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Utente: cdellatore
Nome: Caterina Della Torre
Redattrice ed esperta di marketing e PR; proprietaria di www.dols.net di cui è direttore editoriale e general manger. Caterina Della Torre, nata a Bari nel 1958, sposata con una una figlia. Linguista, laureata in russo e inglese, passata al marketing ed alla comunicazione. Dopo cinque anni in Armando Testa, dove seguiva i mercati dell'Est Europa per il new business e dopo una breve esperienza in un network interazionale di pubblicità, ha iniziato a lavorare su Internet. Dopo una breve conoscenza di Webgrrls Italy, passa nel 1998 a progettare con tre socie il sito delle donne on line, dedicato a quello che le donne volevano incontrare su Internet e non trovavano ancora. L'esperienza di dol's le ha permesso di coniugare la sua esperienza di marketing, comunicazione ed anche l'aspetto linguistico (conosce l'inglese, il russo, il tedesco, il francese, lo spagnolo e altre lingue minori :)) Specializzata in pubbliche relazioni e marketing della comunicazione, si occupa di lavoro (con uno sguardo all'imprenditoria e al diritto del lavoro), solidarietà, formazione (è stata docente di webmarketing per IFOA, Galdus e Talete). Organizzatrice di eventi indirizzati ad un pubblico femminile. da più di 10 anni si occupa di pari opportunità. Redattrice e content manager per dol's, ha scritto molti degli articoli pubblicati su www.dols.net.

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lunedì, 11 maggio 2009


da Il corpo delle donne

di Lorella Zanardo


Per anni non ho guardato la tv. Semplicemente la trovavo noiosissima.

Poi il coautore de IL CORPO DELLE DONNE, Marco Malfi, mi provocò sostenendo che se volevo continuare ad occuparmi di donne, dovevo guardare la tv.


Così è nato il nostro documentario.

Fino a quel momento ero sempre stata d’accordo su quanto scrive Giovanna Cosenza sul suo blog: non filmiamo, non fotografiamo i corpi delle donne. Lasciateci in pace. Dobbiamo lavorare, fare figli e crescerli, far aumentare il PIL lavorando di più e facendo piu bambini,'' curare gli anziani.

Poi ho visto ed ho capito che non potevo sottrarmi.


La maggior parte delle donne, che costituisce il 60% del pubblico televisivo, ha la televisione come unico strumento di informazione: quello che viene trasmesso diventa riferimento, educazione, esempio.

Come riusciamo a parlare a queste donne? Dove le intercettiamo? Come facciamo nascere un dubbio sulla validità del modello di donna proposto dalla tv?


Quando presentiamo IL CORPO DELLE DONNE in pubblico, il commento piu diffuso da parte delle donne è sempre: io guardo la tv tutti i giorni, mi fa compagnia...però quelle immagini lì non le avevo mai viste..o forse non me ricordavo così...adesso starò più attenta...

L'assuefazione alla visione di immagini di corpi spogliati ed umiliati ci ha condotto ad utilizzare il montaggio delle immagini tv per educare a vedere, per provocare reazioni che sono sempre, da parte di uomini e donne, di disgusto.


Cioè il proporre un punto di vista diverso fa guardare alla tv in modo nuovo e piu critico.

Quello che auspico non è una censura televisiva, bensì una chiara inversione della domanda televisiva. Prendere coscienza della profonda discriminazione contenuta nelle immagini femminili proposte dalla tv per chiedere un'altra tv.


Innescare un processo educativo verso uno sguardo critico alla tv.

Divenire consapevoli del nostro potere: se non ci piace la possiamo spegnere. Se la spengniamo qualcuno si chiederà cosa ci piace.

Siamo anche le principali decisori d'acquisto dei prodotti che in tv vengono pubblicizzati. Dobbiamo solo rendercene conto.


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Dì la tua.

postato da: cdellatore alle ore 12:03 | link | commenti (5)
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Commenti
#1    11 Maggio 2009 - 12:48
 
sono molto interessato ai pareri femminili su questo documentario.
(anche se definirlo così appare riduttivo)
quindi grazie a chi li vorrà scrivere.

a mio avviso ha messo in luce aspetti, se non insondati, quanto meno
presi in considerazione spesso in modo superficiale.
utente anonimo

#2    20 Maggio 2009 - 09:10
 
Dal mio punto di vista la maggior parte delle donne che in TV si prestano al ruolo di "prosciuttone" sembra essere felice immagino perché il POTERE acquisito grazie alla capacità di SEDUZIONE agisca positivamente sull'autostima (bisogno di sopravvivenza primario) e nello stesso tempo permette di emergere sugli altri imponendo la propria volontà---> Io sono bella, io piaccio, io faccio quello che voglio e gli altri mi seguiranno! Spero di salvare almeno le mie bambine da questa trappola...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente CaseinItaly

#3    29 Maggio 2009 - 21:55
 
La regista infati propone su Facebook di portare il documentario in giro per l'Italia. L'aiutiamoa?
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#4    29 Maggio 2009 - 21:56
 
La regista infatti ropone di portare il suo documentario in giro per l'Italia. L'aiutiamo
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#5    03 Giugno 2009 - 10:50
 
questo filmato mi ha shockata a morte. non che non ci avessi mai riflettuto sul tema, ovviamente era abbastanza chiaro. ma messo in questi termini, quelli usati dal filmato in questione, ti spalanca gli occhi a forza e guardandolo ti senti chiamata in causa. poco importa se non si è una velina o se non si è mai state in tv...ti senti "vittima" di questo sistema fallocentrico e ti scatta una rabbia che ti spinge a tutti i costi a dire NO, ADESSO BASTA!
grazie di cuore...è una testimonianza preziosissima per le donne...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Trottola83

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