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Nome: Caterina Della Torre
Redattrice ed esperta di marketing e PR; oltre ad essere la proprietaria di www.dols.net è la Presidente di accentirosa e la coordinatrice degli eventi e delle relazioni esterne. Caterina Della Torre, nata a Bari nel 1958, sposata con una una figlia. Linguista, laureata in russo e inglese, passata al marketing ed alla comunicazione. Dopo cinque anni in Armando Testa, dove seguiva i mercati dell'Est Europa per il new business e dopo una breve esperienza in un network interazionale di pubblicità, ha iniziato a lavorare su Internet. Dopo una breve conoscenza di Webgrrls Italy, passa nel 1998 a progettare con tre socie il sito delle donne on line, dedicato a quello che le donne volevano incontrare su Internet e non trovavano ancora. L'esperienza di dol's le ha permesso di coniugare la sua esperienza di marketing, comunicazione ed anche l'aspetto linguistico (conosce l'inglese, il russo, il tedesco, il francese, lo spagnolo e altre lingue minori :)) Specializzata in pubbliche relazioni e marketing della comunicazione, si occupa di lavoro (con uno sguardo all'imprenditoria e al diritto del lavoro), solidarietà, formazione (è stata docente di webmarketing per IFOA, Galdus e Talete). Organizzatrice di eventi indirizzati ad un pubblico femminile. Redattrice e content manager per dol's, ha scritto molti degli articoli pubblicati su www.dols.net.

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mercoledì, 03 ottobre 2007




Ovvero il preludio all'estinzione del maschio. Parola di Stefano Re 



 


Ricordo di aver sentito menzionare il titolo del  libro di Stefano Re , “FEMDOM, preludio all’estinzione del maschio'' e ho cercato di contattarlo per intervistarlo. Ero incuriosito dalla tematica, ma non sapevo chi mi sarei trovata di fronte, un freddo analizzatore della storia e dell’anima delle donne o un vagheggiante idealista. Un uomo che asserisca che  esiste ormai una dominazione femminile su quella maschile, non l’avevo mai incontrato. Afferma, cioè, quello che in molti circoli femminili non autoreferenziati ha preso ormai piede. Interessante però era sentirlo dire dalla voce di un uomo.



Stefano Re, milanese, 36 anni del segno dello scorpione (come ci tiene lui stesso a ribadire), dopo la laurea in Scienze politiche si è dedicato alla Criminologia, occupandosi in particolare di omicidi sessuali e seriali, analisi della scena del crimine, previsione del comportamento, criminogenesi, analisi criminologica dinamica dei centri urbani, gestione della crisi e modalità specifiche di intervento preventivo e repressivo. 



 

Di libri ne ha scritti due , ma a noi interessa FemDom - Preludio all'estinzione del maschio'' ed è in procinto di pubblicarne un altro.



 Di cosa parli in FemDom?



Tratto di come si è dipanata e si sta dipanando la storia dell’uomo nel corso dei secoli. Un saggio nel quale analizzo i diversi Drive dei due sessi e come si sono comportati e scontrati durante la storia, analizzando il cambiamento in atto negli ultimi anni nella società occidentale.



Cosa sono i drive?



Il drive è ciò che definisce l’essere maschio o essere femmina. Ogni sviluppo dell’essere umano, dall’uscita dalle caverne fino ad oggi, è stato sempre lo sviluppo dell’interazione tra i due drive.



Sono solo dei concetti fondamentali. Atomi che interagiscono diversamente tra di loro. Il modo di comportarsi rispetto al contesto umano e generale, struttura le caratteristiche dei vari drive. Esiste una mission in ognuno dei due drive: la donna che è destinare a figliare, si relaziona all’ambiente diversamente dall’uomo. Invece la caratteristica preponderante dell’uomo è quello di dominare. Il progresso è intimamente collegato al drive maschile. Invece la donna con il suo ciclo biologico  relazionato con le maree è predisposta naturalmente all’accomodamento che la porta a relazionarsi all’ambiente.





Cosa è quindi la femdom?



La donna ha sempre avuto un ruolo di assistenza fin dall’antichità. L’uomo invece ha avuto un ruolo di potere ed è stato destinato alla battaglia. La società si è  quindi strutturata e disegnata sui  drive femminili e maschili. Sviluppandosi però,  i ruoli di entrambi cominciano a perdere i propri connotati originari. Per esempio il carattere di difesa e protezione sviluppato dall’uomo, nelle società progredite viene assolto dalla milizia e dalla polizia e dal sistema giudiziario. Quindi il  ruolo primordiale comincia spostarsi sull’astratto. La donna comincia invece a sentire sempre più la necessità che il ruolo femminile emerga. Quando una civiltà comincia a progredire  ecco che avviene  quello che chiamo il cambiamento di leading e la società comincia a percepire, cioè, come importanti i valori, l’importanza del dialogo nella soluzione dei conflitti, il pluralismo, il sistema di assistenza di tipo più democratici..




Una delle cose che più si prestano a contestazione del mio libro è che ne deriva dalle mie conclusioni che la destra è la discendenza diretta del drive maschile e la sinistra del drive femminile . La sinistra è elemento moderno, tutto ciò che cerca di rispondere ad un bisogno. Invece la destra non cerca di rispondere ad un bisogno, ma si muove per raggiungere un obiettivo di progresso.




continua

postato da: cdellatore alle ore 15:03 | link | commenti (10)
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Commenti
#1   07 Ottobre 2007 - 18:54
 
Da Ser2
Peccato. Peccato. Peccato!
Peccato che la figura della donna venga ancora così teorizzata e la si voglia per forza contornare di accezioni maschili e così immanentiste, temporali; quando invece nella donna c'è sacralità, spiritualità.

Quello che condivido di S. Re è solo la parte in cui alla figura maschile attribuisce istinti bellicosi.
Ma la donna come antitesi, o come antidoto, o come risoluzione, no.
Scusatemi, ma io ancora non riesco a vedere o immaginare una donna che faccia scudo ad un uomo...E penso che la strada che si stia intraprendendo in politica anche sia proprio questa: "FARSI SCUDO". Mi sembra una strategia vile, per quanto la donna possa essere e dimostri AMPIAMENTE di essere virtuosa e coraggiosa.
Voi riuscite ad immaginare un dipinto in cui una donna campeggia con una spada al cielo e l' uomo impaurito si fa scudo e si ranicchia dietro di lei?...Credo di no.

E con questo non voglio dire che dev' essere la donna quella ranicchiata dietro l' uomo a farle da scudo... ANZI... secondo me il vero guadagno sarebbe vederli ENTRAMBI con quella spada al cielo e virtuosi...quasi SPARTANI IMPAVIDI...

Ma questo "VAI AVANTI TU CHE A ME SCAPPA DA RIDERE" (e speriamo sia solo la risata che scappa!) non mi fa presagire niente di buono, se non tanta ridicolaggine, ripeto, per l' uomo. L'uomo, che forse sarebbe ora che LUI cominci a rinnegare i suoi istinti bellicosi, LUI deve cambiare, ma la donna è perfetta così com' è.

Anche la Biologia ce lo insegna: il cervello del maschio ha un emisfero più pronunciato sull' altro; quello della donna ha i due emisferi simmetrici e bilanciati...perfetto!
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#2   20 Ottobre 2007 - 19:08
 
Caro RE,
Sono scorpione anch'io, mi hanno spesso rinfacciato excess of sex drive in senso metaforico lato(aggressività, ostentazione, testardaggine ecc. ecc.). Ma non è questo il punto. Mi riferisco alla copertina con donna dominatrix, classico tacco a spillo black lable. Mi riferisco agli articoli stagionali sulle riviste femminili, del tipo: "Il ritorno del Maschio Maschio" ed a turno: "Maschio Addio", piuttosto che inquietanti teen agers alla Tokio Hotel - ci ho messo un mese prima di capire che di maschio trattasi...il cantante, intendo. Sembra un graziosa fanciulla un pò dark. Insomma, io non vedo il FemDom ( per quanto debba sicuramente leggere prima il libro a fondo) quanto androginia imperante e confusione fra i ruoli. E poi sì che servono i tacchi a spillo, ma non è detto che li indossino solo le donne.
utente anonimo

#3   03 Novembre 2007 - 08:44
 
L'introduzione del libro reca un messaggio secondo il quale la concezione dei drive è stata abbozzata su una serie di stereotipi.
Quello di Re è solo un esempio di uomo che si ridicolizza pur di agguantare un minimo di riconoscenza da parte del mondo femminile, a costo di umliarsi.
Ma in fondo, Re più che gli uomini, nel suo libro ritrae nient'altro che se stesso.
utente anonimo

#4   07 Novembre 2007 - 15:11
 
LA PILLOLA, LA SPIRALE ED IL PRESERVATIVO

Mi daresti una prova inconfutabile che le donne sono delle idiote e che sono il pericolo numero 1 per gli uomini?

Oddio, che domandone, ci sono migliaia di prove, è risaputo da sempre che non usano il metodo scientifico sperimentale, che Bacco, Tabacco e Venere riducono l'uomo in cenere, che chi trova buona moglie ha gran fortuna e via dicendo.

Meglio un cane per amico che una donna per moglie.

Io ho avuto molte amiche con cui parlavo liberamente in confidenza e con alcune ho avuto anche relazioni sessuali.

Quasi tutte usavano pillola e spirale anche se non facevano sesso con nessuno. A volte tutte e due insieme.

Non servono a niente, perchè bisogna comunque usare il preservativo per non prendere erpex, epatite, AIDS, sifilide, funghi e cazzate varie.

Anche per fare pompini al proprio marito bisogna usare il preservativo.

La pillola e la spirale generano malattie mortali più frequenti dell'AIDS.

Però credete che qualche donna mi abbia ascoltato?

Qualcuna sì, io infatti dal 1999 ho avuto relazioni solo con donne che usano il preservativo senza pillola e spirale. Quindi donne intelligenti ci sono. Purtroppo molto rare, come le storie che ho avuto ultimamente.

Di maschi che si mettono tre paie di scarpe uno sopra l'altra non ne ho mai visti, le donne usano pillola, spirale, e a volte, purtroppo raramente, anche il preservativo, e vanno in giro con le scarpette a punta leggere anche quando nevica.

Raddrizzare le gambe ad un cane è difficilissimo, ad una cagna quasi impossibile.

L'immagine è quella ormai storica della campagna AIDSLESS vista da oltre 20 milioni di persone in tutto il mondo.

Una donna che usa la spirale o la pillola cambia di umore, perde la ragione, crea lesioni a parte interne, si ammala, ha perdite, si rovina l'appetito, smette di fare sport, non ha voglia di fare lavori fisici impegnativi, e col tempo non desidera più nemmeno avere relazioni sessuali.

Sono prodotti pubblicizzati dai nemici dell'umanità per indebolire il sesso femminile, fare ammalare le donne, renderle indesiderabili, impedirgli di avere figli, farle soffrire, fargli spendere tanti soldi in cure e medicinali.

Ultimamente oltre alla pillola e la spirale le più sceme usano anche il piercing e i tatuaggi così sono a posto per sempre, evitano ai nemici dell'umanità di torturarle, si massacrano da sole.

Un uomo che va dietro ad una donna che non usa il metodo scientifico sperimentale è rovinato, come quando beve, fuma, gioco d'azzardo e usa il riscaldamento a metano.

Suggerisco la visione del video Donne Coglione http://www.youtube.com/watch?v=jZbWPh28Us0 e una stufa a legna ecologica.
utente anonimo

#5   07 Novembre 2007 - 16:48
 
Caro utente anonimo, mi auguro che tu voglia lasciare almeno il tuo nome, viste le cose "forti" che hai detto. Non amo il preservativo, ma lo trovo utile soprattutto per chi ha rapporti multipli. Per chi ha un rapporto fisso invece lo trovo arido e controproducente. E' una maschera all'amore. Quando un uomo mi propone il preservativo, capisco subito che è uno scopatore folle e passo oltre. Se poi ritieni necessario usare il preservativo anche per il cunlunguas al proprio marito...si perde ogni poeticità e attrattività del sesso. Che schifoso sapore di gomma, dovrebbe rimanere in boca, non trovi? Ma certo tu sei un uomo non devi sperimentarlo.
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#6   07 Novembre 2007 - 17:58
 
Caro Anonimo,
perche' chi scrive tali castronerie non ha il coraggio di firmarsi.. l'importante e' dare fiato alla bocca.. non importa se il crvello e' scollegato.
Hai scritto un insignificante insieme di luoghi comuni, e non hai portato neanche un argomento a giusticare le tue opinioni.
La tua lotta poi sugli anticoncezionali e' demode' e denota una totale ignoranza scientifica e medica sull'argomento.
L'unica cosa sensata che hai detto e' che l'utilizzo del preservativo puo' salvarci da una serie di malattie, ma ti sei dimenticato di aggiungere che Voi maschietti raramente rinunciate al vostro piacere e rifugiandovi dietro ad ipotetiche mancate erezioni ne rifiutate spesso l'utilizzo.
Peccato tu abbia rovinato un intervento che poteva essere interessante con volgarate e luoghi comuni che denotano una pochezza di intelleto oltre che di bagaglio culturale e di lessico..
E sei cosi' tristemente uomo da voler entrare nell'universo femminile con i tuoi metri maschili di misura, peccato che nel 2007 esistano ancora uomini cosi'.

Luciana
utente anonimo

#7   07 Novembre 2007 - 18:13
 
a proposito di UOMINI COGLIONI

http://it.youtube.com/watch?v=xiWKeKF8KtE



Luciana
utente anonimo

#8   13 Novembre 2007 - 12:28
 
in ogni caso ritengo che i due sessi debbano confrontarsi moltissimo: personalmente è dal confronto con le Donne, non le velinare, che trovo stimoli alti verso la creatività! circa antico.li dico solo che la padrona di casa caterina abbia ben risposto con ironia (cattivella!) a anonimo un po' cojone!
roberto
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#9   18 Marzo 2008 - 21:48
 
sono convinto, che tra uomo e donna
debba necessariamente esserci più dialogo.
per quanto riguarda il libro...non l'ho letto. ho timore di acquistare...
un mattonazzo sociologico.
qualcuno fra voi, lo ha letto?
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#10   09 Aprile 2008 - 23:57
 
Boh? C'è una sola cosa che mi sento di dire alle donne: man mano che ottenete sempre più potere e manifestate piano piano quella che è la vostra vera faccia, mi rendo conto che FATE CAGARE QUANTO NOI MASCHI.
utente anonimo

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