
Se me lo avessero raccontato non ci avrei creduto.
Fatma è tunisina, sta a Brescia da 15 anni, è sposata con Habib e ha due ragazzi (la famigliola che abbiamo visto all’aereoporto. Ha 32 anni. Sta andando a Tunisi, dalla sua famiglia di origine per dieci giorni. Vacanza ?......no: udite ha il marito in cassa integrazione (lavora in una azienda del bresciano da 18 anni, quindi è in Italia da allora) e lei…..non può sopportarlo tutto il giorno….a casa. Capriccio ? Insopportazione ? No.
Fatma, sta scappando per respirare un po'. Il marito non vuole che lei lavori, lei da tre anni lavora in una pizzeria ristorante sotto la loro abitazione come cameriere la sera
E durante il giorno dal pomeggio, fa le pulizie e sta in cucina con la proprietaria che è la cuoca. La propieraria, una bresciana, l’ha presa in simpatia e cerca in qualche maniera, oltre a darle del lavoro, di proteggerla…..dal marito.
Fatma, non ha scelto suo marito. Il padre, quando aveva 18 anni, l’ha fatta pettinare e truccare dalla mamma e dalle zie e ha fatto delle belle fotografie che ha mandato a degli uomini tunisini, conoscenze sue, per trovarle marito e “sistemarla''.
Habib, che era a Brescia da tre anni, solo, voleva una moglie dei paesi suoi, vista la fotografia è piaciuta. Presa. Fatma conosce suo marito il giorno del suo matrimonio a Tunisi. Poi parte per Brescia. Rimane subito incinta e nasce la bimba e poi dopo 4 anni nasce il maschetto.
Per dieci anni Fatma alleva i suoi bambini, non lavora, sta a casa e Habib è gentile con lei. Lui è più grande di 18 anni.
Fatma è intelligente e incomincia a capire che “le donne italiane sono diverse, io voglio diventare come loro, come voi''. Voglio avere i miei diritti di donna e di madre.Sto in Italia, i miei figli sono italiani, restiamo musulmani, ma vogliamo essere italiani. Cerca lavoro, come cameriera e incomincia a lavorare, il marito non fa salti di gioia….ma accusa il colpo. Del resto lui è in fabbrica tutto il giorno e quando torna a casa è tutto “regolare''. Ma ora lui è in cassa integrazione e Fatma, per mantenere il livello di vita ha accettato di fare il turno serale come cameriera. Ripeto sotto casa. Al marito non sta bene. L’aspetta alzato fino che lei rientra e la minaccia che deve smettere alle 19.00.
Fatma è preoccupata per sua figlia. Infatti il marito ha già detto che fra due anni, bisognerà trovare un marito per la bimba. Mentre sua figli è perfettamente integrata, brava a scuola. E lei, a costo di spezzarsi le reni, vuole mandarla all’università. Una donna istruita sa difendersi meglio dagli uomini. Sostiene. Qui a Brescia stanno benissimo e i figli hanno tanti amici italiani. Sono sereni. Fatma minaccia il marito che se fa una cosa del genere lo denuncia. Alla polizia italiana (ammesso che possano fare qualcosa).
Sua figlia, via foto, potrebbe essere promessa a qualsiasi compaesano, in Tunisia o in Italia….
Basta sistemarla.
Noi siamo sbigottite. E un fiume in piena…. Il nostro caffè si raffredda….non abbiamo più
Voglia di niente… la cerbiattina che abbiamo visto all’aereopoto fra due anni potrebbe essere merce per qualsiasi uomo mussulmano che se la prenda.
Fatma ora è innamorata, di un ragazzo tunisino, è per questo che va a Tunisi a prendersi una boccata d’aria…..correndo dei rischi. Il padre e i fratelli le dicono chiaramente che è una “puttana'' perché lascia il marito e i figli a casa e “da solaìì torna dalla famiglia.
Solo una sorella è sua complice. Sperando che taccia. E che non la menino per farla parlare se appena sospettano qualcosa-
Ci salutiamo all’aereoporto di Tunisi. Ci scambiamo i numeri, ci vuole invitare a casa sua per il cous-cous. No Fatma, io non vengo scusami. Non mi va di fare i birignao Ti invitiamo noi a cena in un bel ristorante europeo, tre donne sole…..come si usa in Italia.
Si presenta con la sorella. Da sola non è dignitoso andare in un ristorante. Sono due donne fantastiche, intelligenti, piene di forza e di dignità….e ci hanno fatto sentire in colpa di essere quelle che siamo, autodeterminate e indipendenti. Abbiamo fatto anche da “copertura'' ai suoi incontri amorosi. E spero di rifarlo di nuovo.
Fatma è giovane, bella, intelligente, ha un marito che non ha scelto, deve lottare continuamente con la “tradizione'' anche a Brescia, vuole un suo spazio..vuole proteggere i suoi figli. vuole il cambiamento...vuole fare all’amore con un uomo che le piace e desidera chiede troppo ?...eppure è una donna…come noi.
….mi ripeto, ma le nostre stelle sono più belle….
=====================================
Tu che ne pensi?

Cohousing
Si sta diffondendo anche in Italia il cohousing, il nuovo modello abitativo basato sulla condivisione di spazi e spese, sorto nel Nord Europa.
Contro il caro mutui arrivano le porte sblindate''. Che non inquinano e ti permettono di condividere servizi, spese e fatiche. Si tratta del cohousing. Il modello abitativo sorto negli anni Settanta in Danimarca, diffuso nel Nord Europa e negli Stati Uniti e che da un anno e mezzo comincia a planare anche in Italia. A Milano, Bologna, Ancona, Torino, e Roma, dove forte si avverte la necessità di ricreare l’atmosfera familiare dei piccoli borghi.
continua
=======================================
E tu divideresti la casa con amici/conoscenti?

L’arte di farsi desiderare è sempre più “rosa”. Il gentil sesso la esercita anche al lavoro e con gli amici.
Sedurre. In senso letterale separare e condurre.
Per Lucrezia Cavallo, psicologa pugliese, è la capacità di imbrigliare la mente. E’ un’arte, slegata dal concetto estetico di bellezza, che si può perfezionare attraverso una conoscenza profonda di se stessi. E che è sempre più “rosa.
“Ma- aggiunge l’esperta- chi può dire esattamente cosa sia?''
Dottoressa, allora, è difficile spiegare cosa sia la seduzione?
“Proprio così. Potrebbe essere uno sguardo, un sorriso indefinibile, il tono della voce, un certo modo di camminare o muovere le mani. Piccoli segnali, capaci, però, di calamitare l'attenzione, emozionare, far nascere l'attrazione, il desiderio.
Lei dice che la seduzione non è legata al concetto estetico di bellezza. In che senso?
Prescinde da questo: basta guardarsi intorno e vedere per strada ragazze stupende con tipi del tutto normali all’apparenza, per non dire mediocri. Essendo una abilità personale, ciascuno a modo suo è seducente. Come tutte le arti può essere perfezionata e quindi senz’altro una buona conoscenza di se stessi aiuta. La seduzione è allora un comportamento comune a tutti, eppure così sfuggente. L’essenza della seduzione è una buona comunicazione e un buon comunicatore capisce e rispetta il modello del mondo di una altra persona . Come sostiene Andrea Ballerini: “Ciò che attira verso l’altro è ritrovare le stesse emozioni, gli stessi desideri, riconoscersi simili, identificarsi. Stati d’animo che portano inevitabilmente all’attrazione.
Cosa succede quando si cerca di sedurre qualcuno?
Lo spazio della seduzione è lo spazio del segreto, di quello che viene mostrato, ma non nella sua interezza. Quando lo sguardo tra due persone accende il gioco della seduzione, si crea una corrente emotiva, nella quale non c’è niente di certo, se non che è successo qualcosa, non corrispondente a regole codificabili. Sedurre significa giocare con l’intelligenza. La seduzione è fatta di mistero, attesa, desiderio ed aspettative, è fatta di non detti, sottointesi, allusioni e ammiccamenti, di tempi. L’attesa senz’altro aumenta il desiderio. La seduzione è la capacità di imbrigliare la mente. E’ il desiderio di piacere, la capacità di suscitare l’attenzione degli altri che si realizza con il corpo, la psiche, il linguaggio, i gesti, lo sguardo.
continua